|









|
|
Novità Sui Vini di Montenidoli
A MONTENIDOLI IL 2010
Una Stagione Inconsueta:
Inverno nevoso - primavera
fredda e piovosa - estate calda cadenzata dalla pioggia - autunno
solare.
Gennaio: dopo la prima giornata di sole, ecco una bella
nevicata, presto sciolta dalla pioggia. Pioggia per tutto il mese, con un po'
di sole, per finire al freddo, al ghiaccio, alla neve.
Febbraio
si apre con il sole ma di nuovo subito la neve e la pioggia, poi la neve e il
ghiaccio. Arriva il sole il 14, la festa di San Valentino, e puntuali ai loro
primi amori, cantano in concerto gli uccelli. Si svegliano anche i ranocchi
nello stagno, con promesse di tepori primaverili tra la pioggia e il
sole.
Marzo fa tornare prepotente l'inverno: il 6 arriva fitta
una neve che non si era mai vista a Montenidoli. Sono tre giorni di nevicate e
tutto è incontaminato silenzio sulla collina isolata, dove la neve si fa
ghiaccio. Soffrono gli olivi più fragili, si scompigliano per il peso
della neve i rami dei cipressi, cadono i pini dalle radici troppo superficiali.
Tornano il sole, le nuvole, la pioggia, non ancora le rondini che ritarderanno
per un mese il loro arrivo.
Aprile - Maggio - Giugno, per tre
mesi, si alternano caldo, freddo, pioggia, sole: è una primavera davvero
inconsueta.
L'8 Luglio arriva l'estate improvvisa, torrida,
prepotente. Il mese si chiude con la pioggia e il ritorno del freddo notturno.
Agosto e Settembre sono cadenzati da belle e calde giornate di
sole, alternate da piogge e qualche temporale.
L'Autunno, col saluto
delle rondini in partenza, è allietato dal sole, da una luce
trasparente, da un'aria asciutta e benefica.
Le viti scapigliate dal
variare della metereologia, l'alternarsi di caldo e freddo, di sole e pioggia,
di vento e quiete è stato di giovamento alla vite.
Le potature e
legature nei giorni asciutti, le manutenzioni nei giorni umidi, sono state
puntuali.
I tre cumuli dei tralci tritati e fermentati hanno maturato
il terriccio adatto alla protezione delle barbatelle.
Le semine tra i
filari dei vigneti arieggiano la terra con l'apparato radicale e concimano con
la parte aerea.
Il freddo primaverile ha decimato i germogli e la
fioritura, procurando grappoli selezionati.
E' nata la parte est del
PRIMO SOLE: un ettaro di Sangiovese e 1000 viti di Canaiolo sulla terra
rossa del Triassico.
Le nuove viti hanno tratto grande giovamento
dall'alternarsi del sole e della pioggia. I fili, portati alti sui pali dei
vigneti, sono stati guida ai tralci che sono cresciuti liberi di
allungarsi.
Il consolidamento della rete di protezione ci ha
difeso meglio dall'invasione di cinghiali e caprioli. La pistola a salve, i
palloncini mobili e variopinti, il luccichio delle bottiglie sui pali non sono
bastati per allontanare gli storni e le volpi dall' uva matura. Il raccolto non
è stato abbondante ma i grappoli sono arrivati a giusta maturazione.
Come sempre le uve sono state raccolte a mano e poste delicatamente
nelle cassette. La bella stagione, durante la vendemmia, ha portato grappoli
integri e asciutti alla cantina.
Un prezioso incontro quest'anno con
Ruggero Mazzilli, fondatore della "viticoltura
sostenibile:" E' contributo ricco di consigli per la coltivazione biologica
delle viti di Montenidoli.
Il vino frutto di una stagione tutta
particolare e tutta nuova per Montenidoli, nel susseguirsi irrequieto e
cambievole del tempo. Le uve sono arrivate sane alla cantina, in
quantità minore rispetto alle annate precedenti.
Un terzo del
raccolto è stato sacrificato prima dalle gelate primaverili e poi, a
maturazione, dagli uccelli e dalle volpi. I mosti hanno dato buona
acidità e ricchezza per una fermentazione lunga e completa.
Gli
zuccheri sono risultati vicino alla norma rispetto all'esuberanza spesso
eccessiva delle annate calde. La Vernaccia di Carato è stato
selezionato come sempre Il mosto fiore dei vigneti del Templare e dei Gobbi.
I mosti dell'Etrusco e della Riviera, destinati alla Vernaccia
Fiore, sono andati in acciaio dove si affinano sulle loro fecce. Per
la Vernaccia Tradizionale le uve, macerate con le bucce, sono state
pressate e decantate prima di andare a fermantare in acciaio. Per Il
Templare hanno fermentato assieme il Trebbiano Gentile e la Malvasia Bianca
dai vigneti del Chianti assieme alla Vernaccia della Petraia.
Dai
vecchi vigneti a Chianti sono state selezionate le uve di Canaiolo dal
raspo rosso per il Rosato e quelle di Sangiovese per il Sono
Montenidoli.
Il Sangiovese del Triassico è stato decimato
dagli storni e dalle volpi, lasciando un piccolo prezioso patrimonio in
barrique da 5 litri.
Il Chianti Colli Senesi, Il Garrulo, viene
dai vecchi vigneti del Chianti.
Il Chianti Colli Senesi Montenidoli
dal Sangiovese e Canaiolo dei Maturi e della Riviera.
Novità
di quest'anno è stata la prima vinificazione in purezza dai nuovi
vigneti del Colorino, dopo la sua prima raccolta del 2009.
Giacomo
Buscioni, dall'Università di Microbiologia di Firenze, è
l'attento cotrollore della buona salute e solida costituzione del vini.
Dicono di Noi, E Altre Cose
|