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Il Chianti



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Sangiovese Grosso Quiescit vitis in ulmo, la vite riposa e prende vigoria appoggiandosi sull'olmo. Di nuovo sono gli Etruschi ad insegnare quale è il modo migliore per coltivare la vite. La vite è un rampicante. Sale impetuosa, là dove trova un sostegno, in cerca di aria, di luce, di infinito.

Ho ricordi indimenticabli del sapore di quei grappoli che mi gustavo appollaiata su un ramo di nocione, quando andavo all'uva matura per dissetarmi, stanca di scorribande, nella selvaggia libertà estiva, durante le vacanze della mia adolescenza.

Canaiolo Graspo RossoA Montenidoli, secondo l'antico uso Toscano, nel 1965 le viti si allevavano ancora sui nocioni, erano tre o quattro viti, di solito di uve rosse e bianche assieme, per poterle poi mescolare per quel "vin d'un anno" piacevole e fresco, che assieme al "pan d'un giorno" era considerato alimento fondamentale.

Quiescit Vitis in ulmo, vive indisturbata la vite sull'olmo, ma sono ormai rari, nella campagna toscana, i vecchi filari di chioppi ai quali si appoggiavano due o quattro viti, libere di esprimere tutto il loro vigore su per i rami del loro sostegno. Ed i grappoli numerosi erano ricchi di estratti e di zucchero perché le viti avevano tanta terra a disposizione e tanta aria e tanta luce per svilupparsi in libertà. Erano gli uvaggi del vecchio Chianti: Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano, Malvasia: il famoso vino rosso della Toscana, che riempì il mondo con i fiaschi che lo contenevano.

Malvasia Del ChiantiTrebbiano GentileA Montenidoli fino al 1972 le viti del Chianti si coltivavano così ed il vino che ne nasceva era un Chianti molto apprezzato.

Poi vennero i vigneti specializzati, arrivarono in Toscana nuovi cloni, nuovi vitigni d'oltralpe e le realtà si trasformarono rapidamente.

La rivoluzione del gusto dovuta in parte a restrizioni alimentari, in parte a una nuova moda in cerca di estratto, di morbidezza, di sapori sempre più internazionali, ci lascia fatalmente sempre più immemori di quanto possono offrire i vitigni del vecchio Chianti, nei suoi diversi modi di vinificazione.

I TRE VINI ROSSI DI MONTENIDOLI

  • Il Garrulo: Chianti secondo le regole di un tempo, che volevano due vitigni rossi e due vitigni bianchi.
  • Montenidoli Chianti Colli Senesi: Il Chianti secondo le regole moderne con due vitigni di sole uve rosse.
  • Sono Montenidoli: È un IGT toscano, composto di sole uve di Sangiovese scelte nei vigneti di Montenidoli.