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Una volta le scelte per creare un vigneto erano spesso il frutto di
grande amore e di fantasie assai personali.
Era normale trovare nei vecchi filari del Chianti i vitigni
più disparati e ovviamente ognuno faceva dei vini assai diversi. Mi
piace pensare che il vecchio padrone, disegnando la sua vigna, volesse
raccogliere nel suo pezzo di terra tutto il tesoro di cui era a conoscenza.
Ecco così spuntare il Sangiovese nei suoi cloni più disparati, il
Canaiuolo verde, il Canaiuolo dal raspo rosso, oggi ormai quasi sparito.
Oltre al Trebbiano Gentile ed alla Malvasia Bianca, tra
i vitigni a bacca bianca, ecco spuntare della Vernaccia, il Grechetto, il
Verdicchio e guarda un pò: perfino del Semillon! E poi, negli angoli
conosciuti solo dal padrone, non mancavano delle belle uve da tavola.
A Montenidoli esistono ancora questi vecchi appezzamenti di
vigneti iscritti al Chianti.
Dalle uve di Trebbiano Gentile
e di Malvasia Bianca vinifichiamo il mosto fiore per ritrovare, col Vinbrusco,
il vecchio bianco contadino di San Gimignano. Da tutte le uve bianche di
Montenidoli, compresa la Vernaccia, facciamo nascere Il Templare, che ci sembra
ritrovare i riflessi degli antichi vini bianchi, vinificati dai Cavalieri
Templari, proprio su queste terre. Nei vari cloni di Canaiolo, che l'enologia
moderna tende a scartare per la loro "leggerezza", noi troviamo il frutto
ideale per il nostro rosato di Canaiuolo.
I Vini della Tradizione:
- CANAIUOLO
Da sole uve di canaiolo, dai vigneti del Chianti, vinificato in bianco e
messo in bottiglia ancora fresco e ricco di carbonica della fermentazione per
farne un aperitivo fruttato ed elegante. É il primo vino dell'annata ad
andare in bottiglia. Lo si consiglia nei flûtes, come aperitivo.
- VINBRUSCO
Dalle uve di Trebbiano e Malvasia dei vigneti
del Chianti, com'era nell'uso dei contadini di San Gimignano il "vin brusco" si
vinificava da sé. Di maturazione più tardiva rispetto al San
Giovese ed al Canaiuolo, ma raccolti assieme, davano appunto vini acidi e
quindi "bruschi". Il nostro Vinbrusco è invece un vino morbido da uve
colte in piena maturità,
- TEMPLARE
Da uve di Vernaccia, Trebbiano, Malvasia Bianca, Semillon, Verdicchio,
e Grechetto, cioè da tutte le uve bianche presenti nei vecchi filari,
fermentate in legno e evocanti forse nei risultati il vino usato per la Santa
Messa da quei Cavalieri Templari che molti anni fa vissero anche a Montenidoli.
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